Salute e sicurezza sul lavoro

Una condizione imprescindibile

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Pubblicato il

31 Gennaio 2023

Salute e sicurezza sul lavoro: una condizione imprescindibile

Secondo i dati recentemente forniti, il tasso degli infortuni e delle morti sul luogo di lavoro è ancora troppo elevato. Al fine di porre rimedio a questo problema inammissibile, è importante che i lavoratori siano informati circa i rischi che corrono svolgendo le proprie mansioni e che gli stessi vengano tutelati al meglio.
Il Testo Unico sulla Sicurezza, con il Decreto Legislativo 81/2008 sancisce le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, determinando come sia indispensabile che il lavoratore “si prenda cura della propria incolumità e contribuisca alla salvaguardia di quella dei suoi colleghi”. La responsabilità di comunicare gli obblighi da seguire, spetta al datore di lavoro che deve altresì impartire le istruzioni per una sicura esecuzione delle operazioni previste dal lavoro specifico. Anche l’utilizzo dei mezzi e delle apparecchiature necessarie, dev’essere svolto a regola d’arte e in totale sicurezza. In caso di violazioni da parte del datore di lavoro, si procede al sanzionamento e all’interruzione delle attività.

Vediamo ora, nello specifico, le regole in materia di sicurezza relative ai cantieri edili.

Il cantiere e il POS – Piano operativo per la sicurezza

Nel caso dei lavoratori del settore edile, è indispensabile garantire la totale sicurezza rispetto ad innumerevoli rischi legati alle molte lavorazioni in cantiere. Quando si tratta di appalti pubblici, sono due le figure che concorrono a garantire la scurezza nell’area di cantiere: il CSP e CSE.

Il CSP o coordinatore per la sicurezza in fase progettuale è il professionista che redige il POS di cantiere, piano operativo di sicurezza, che dev’essere consegnato entro 30 giorni dalla data di aggiudicazione della gara d’appalto. Si tratta di un’operazione obbligatoria durante la fase progettuale. Nel caso di opere di entità maggiore, con più imprese ed oltre 200 operai, il POS sarà sostituito dal PSC, piano per la sicurezza e il coordinamento. I piani contengono al loro interno le informazioni sul cantiere, la valutazione dei rischi legati alle lavorazioni e alle attività, le verifiche di sicurezza.

Il Coordinatore alla Sicurezza è un professionista preposto alla tutela ed al benessere dei lavoratori che deve operare secondo legge.

Foto Responsabile sicurezza sul lavoro

La seconda figura impegnata a garantire il corretto svolgimento delle attività evitando i rischi legati alle stesse è il CSE, coordinatore della sicurezza in fase esecutiva. Egli si occupa di verificare l’effettiva applicazione degli obblighi previsti dal POS, durante l’esecuzione delle opere.

In caso di assenza di queste due figure preposte alla sicurezza, le imprese che intervengono all’interno del cantiere dovranno redigere il DUVRI, documento unico di valutazione dei rischi da interferenze. Si tratta di una documentazione indispensabile che prova la conoscenza dell’impresa circa il rischio di contrasto e collisione tra le varie attività e ditte presenti sul luogo di lavoro. Inoltre, il DUVRI non è obbligatorio solo in caso all’interno dei cantieri edili ma riguarda tutti i tipi di attività professionali.

DPI dispositivi di protezione individuale

Tra le disposizioni dettate dal Testo Unico per la Sicurezza, troviamo l’obbligo di indossare in modo opportuno i DPI, dispositivi per la protezione individuale. Il lavoratore deve utilizzare sempre tali articoli e dare comunicazione al responsabile per la sicurezza circa qualsiasi tipo di difetto o pericolo. È indispensabile che indumenti ed accessori obbligatori per legge, oltre a proteggere, non impediscano il libero movimento e garantiscano il corretto svolgimento delle attività.  

È bene precisare che ogni tipo di lavoro richiede particolari DPI ma tutti devono soddisfare le esigenze personali e professionali degli operatori del settore. Inoltre, tutti gli indumenti devono essere progettati sul rischio da prevenire e sulle condizioni climatiche del luogo nel quale si svolgono le attività. Infine, nel caso in cui sia richiesto, è necessario che ogni dpi non comprometta l’uso contemporaneo con altri dispositivi.

Secondo la normativa, tali indumenti sono distinti in tre macro gruppi:

  • 1 categoria: per proteggere il lavoratore da rischi di natura lieve come piccoli urti, danni dovuti agli agenti atmosferici o a sostanze potenzialmente dannose
  • 2 categoria: comprende tutti i dpi che proteggono da danni di media entità
  • 3 categoria: riguarda i dispositivi utilizzati per salvaguardare la vita umana dal rischio di grave infortunio e morte

Sicurezza sul lavoro dpi maschera

L’aspetto che accomuna tutte e tre le categorie è quello relativo al marchio CE che garantisce la conformità del prodotto e le prestazioni tecniche dello stesso.
Per quanto riguarda i cantieri edili, i dpi obbligatori sono diversi e legati all’attività specifica e alla zona del corpo da proteggere. A tal proposito, il capo è la prima parte del corpo da proteggere con elmetti e caschi; essi dovranno essere sufficientemente robusti per resistere a cadute accidentali di materiali e componenti costruttive. Tuttavia, sarà necessario garantire al contempo, adeguate traspirabilità, leggerezza e stabilità. Solitamente, i modelli più diffusi consistono in calotte munite di fasce regolabili e lacci sotto mento. Entrambi i modelli devono essere in grado di assorbire gli urti e la penetrazione di materiali solidi e liquidi. A seconda dell’attività svolta, talvolta, si possono indossare anche tappi e cuffie dalla duplice funzione: assorbire i rumori dannosi per l’udito e garantire comunque la comunicazione e la tempestiva comprensione del pericolo.

Per visionare alcuni esempi di cartellonistica di cantiere clicca qui

Così come il capo, il viso necessita di opportune protezioni per occhi e bocca, al fine di evitare il contatto con sostanze pericolose e l’inalazione di polveri e gas nocivi. A seconda del materiale da cui occorre proteggersi, si adotteranno semplici mascherine usa e getta, maschere filtranti, quelle dotate di doppio filtro, fino ai respiratori isolanti usati per le operazioni di verniciatura. Tutti questi dpi devono preservare dalla percezione di odori sgradevoli e, allo stesso tempo, favorire una corretta respirazione e a tal fine necessitano di un’adeguata manutenzione. Per la protezione degli occhi invece, saranno perfetti gli occhiali progettati per aderire al viso ed evitare l’ingresso di schegge e raggi ultravioletti.

Un’altra importante parte del corpo da tutelare consiste nelle mani, mezzo principale con cui si opera. I guanti, progettati sempre per proteggere e lavorare al meglio, si distinguono per il materiale che li costituisce: pelle, ecopelle, tessili naturali e fibre sintetiche. Tutte le tipologie devono essere resistenti all’abrasione, al taglio, alle sostanze chimiche ed alle vernici; alcuni prodotti destinati a lavorazioni specifiche, devono assorbire le vibrazioni o le alte e basse temperature. Nel primo caso saranno costituiti da un doppio strato e da un’imbottitura, nel secondo invece, i materiali dovranno proteggere dagli eccessivi freddo e calore. Talvolta, il guanto è più lungo e può essere esteso da copri braccia e maniche speciali. 

Foto dpi di guanti ed elmetto tra i più utilizzati all'interno dei cantieri edili
Guanti ed elmetto sono tra i dpi più utilizzati all’interno dei cantieri edili

Ultime ma non per importanza: le calzature da lavoro o antinfortunistiche. Queste si contraddistinguono per il livello di protezione fornito e per il rischio contro il quale operano. Si va da quelle protettive con puntale di acciaio, contro lo schiacciamento delle dita, a quelle meno sicure, con bassa copertura del rischio ma apertura facilitata. Anche le suole sono progettate per resistere ad urti, perforazioni e sostanze scivolose. Oltre alle normali scarpe, possono essere impiegati stivali dal gambale più o meno alto, a seconda delle necessità.

In caso di particolari lavorazioni, come quelle in quota, sarà indispensabile assicurare l’incolumità degli operai attraverso speciali funi e imbragature. Le cinture di sicurezza limitano la caduta nel corso dell’installazione e dello smantellamento dei ponteggi; le imbragature sono più complete e vengono indossate attraverso funi e attacchi come moschettoni e pinze.

Per concludere, occorre puntualizzare come sia indispensabile ricorrere a indumenti ad alta visibilità nel caso in cui il cantiere si trovi in prossimità di una strada a scorrimento veloce. Gli operai infatti, dovranno essere ben visibili sia durante le ore giornaliere che in quelle serali, indossando giacche e pantaloni rinfrangenti. La visibilità può essere più o meno garantita a seconda della classe di appartenenza del dpi che andrà scelto anche in relazione al contesto, al fine di risultare in netto contrasto con lo sfondo.

Si può concludere quindi che, la sicurezza dei lavoratori non è una scelta ma un obbligo di legge. È infatti inammissibile oggi che siano ancora diffuse situazioni di pericolo per la vita umana ed occorre ricordare sempre che il lavoro è un diritto e lo sono anche la sicurezza e la protezione individuale.

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