Palchi per spettacoli ed eventi similari

Leggi, norme e guide. Lo stato dell'arte in Italia, Inghilterra e USA

Palchi per spettacoli ed eventi similari.

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Progettazione

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29 Giugno 2023

Premessa

Il 12 dicembre 2011 a Trieste e il 5 marzo 2012 a Reggio Calabria, durante l’allestimento dei concerti rispettivamente di Jovanotti e Laura Pausini, persero la vita due giovani lavoratori, Francesco Pinna e Matteo Armellini.
Gli eventi luttuosi misero in evidenza il potenziale rischio presente nelle attività di montaggio, smontaggio e allestimento delle opere temporanee impiegate in occasione di spettacoli, ma anche di mostre, manifestazioni fieristiche, culturali e simili.
Prontamente, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali istituì un gruppo di lavoro per fornire, in un documento, degli strumenti pratici applicabili a tutte le suddette attività di montaggio e smontaggio di opere temporanee, compreso il loro allestimento e disallestimento con impianti audio, luci, scenotecnici ecc..

Il gruppo di lavoro, formato da rappresentanti dello stesso Ministero, dell’Inail e del Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro, cominciò la stesura degli ‘Indirizzi tecnico-operativi per l’allestimento e la gestione delle opere temporanee e delle attrezzature da impiegare nella produzione e realizzazione di spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di
intrattenimento’.
L’attività di redazione degli ‘Indirizzi’ proseguì fino alla pubblicazione del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (cosiddetto ‘Decreto del fare’), coordinato con la legge di conversione 8 agosto 2013, n. 98, recante ‘Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia.

Con tale decreto gli ‘spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e le manifestazioni fieristiche’ furono inseriti nel campo di applicazione del titolo IV ‘Cantieri temporanei o mobili’ del d.lgs 81/08 e s.m.i., tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività, che dovevano essere individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro della salute, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, da adottarsi entro il 31 dicembre 2013.

Il gruppo dovette interrompere la stesura degli ‘Indirizzi’, visto che veniva incaricato della redazione del decreto in questione il futuro ‘Decreto interministeriale 22 luglio 2014’, noto anche come ‘Decreto palchi e fiere,’ e che prendeva in considerazione sia gli ‘spettacoli musicali, cinematografici e teatrali’ che le ‘manifestazioni fieristiche’.
Successivamente, allo scopo di fornire chiarimenti sul decreto 22/7/2014, veniva pubblicata dal Ministero del lavoro, su conforme parere dello stesso gruppo di lavoro, la circolare n. 35 del 24 dicembre 2014 contenente le ‘Istruzioni operative tecnico-organizzative per l’allestimento e la gestione delle opere temporanee e delle attrezzature da impiegare nella produzione e realizzazione di spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di manifestazioni fieristiche alla luce del Decreto interministeriale 22 luglio 2014’.
Il gruppo di lavoro riprese, quindi, la stesura degli ‘Indirizzi’ non ancora pubblicati.
L’emanazione del decreto e della circolare, andava dunque a colmare lacune e incertezze riguardanti le attività fin qui descritte con particolare riguardo alla progettazione, al montaggio e allo smontaggio, all’allestimento delle stesse in sicurezza che tenessero conto delle particolari esigenze del contesto operativo.

Introduzione

Gli incidenti verificatesi durante l’allestimento dei concerti di Jovanotti e Laura Pausini hanno suggerito l’idea di una ricerca che esaminasse gli strumenti tecnici disponibili riguardanti le opere
temporanee (di seguito indicate con OT) e le attrezzature da impiegare nelle attività illustrate in premessa.
Le attività di montaggio, smontaggio ed allestimento delle OT impiegate in occasione di spettacoli, mostre, manifestazioni fieristiche, culturali ed eventi simili risultano particolarmente rischiose se si pensa alle peculiarità del contesto operativo, quali, ad esempio, la presenza contemporanea di più imprese esecutrici nelle aree di lavoro, l’elevato numero di lavoratori anche di diverse nazionalità e la necessità di completamento dei lavori in tempi brevi e in spazi ristretti.
Inoltre tali OT sono strutture, in genere prefabbricate, che vengono installate, di volta in volta, in luoghi diversi, aventi caratteristiche differenti, sia dal punto di vista della portanza del suolo, che delle condizioni meteorologiche. Tali caratteristiche ne influenzano la progettazione strutturale e la stabilità, e devono essere valutate ad ogni cambiamento di sito.

La fornitura delle OT realizzate per spettacoli musicali, cinematografici e teatrali, comprende le attività di montaggio e smontaggio, allestimento e disallestimento con impianti luci, audio, video e in generale scenotecnici, lavorazioni accessorie correlate, quali ad esempio carico, scarico e movimentazione delle attrezzature.
L’obiettivo della ricerca è quello di individuare e fornire informazioni provenienti dal contesto nazionale ed internazionale, utili agli operatori di settore pubblici e privati.
Nel presente documento, che fa il punto su leggi, norme e guide in Italia, Inghilterra ed USA verrà presa in considerazione una sola tipologia di OT: i palchi.
La disponibilità di strumenti tecnici (leggi, norme e guide) favorisce la conoscenza, lo studio e l’analisi, contribuendo quindi al miglioramento della sicurezza.

1. Il contesto italiano

In Italia, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con il supporto del gruppo di lavoro da esso istituito e formato da rappresentanti dello stesso Ministero, dell’Inail e delle Regioni, ha contribuito a fornire recentemente un insieme di documenti di riferimento per l’allestimento e la gestione delle opere temporanee e delle attrezzature da impiegare nella produzione e realizzazione di spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di manifestazioni fieristiche.
Dal punto di vista legislativo, il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (cosiddetto ‘Decreto del fare’), coordinato con la legge di conversione 8 agosto 2013, n. 98, recante ‘Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia’, stabilisce che gli ‘spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e le manifestazioni fieristiche’ siano inseriti nel campo di applicazione del titolo IV ‘Cantieri temporanei o mobili’ del d.lgs 81/08 e s.m.i..

Il ‘Decreto palchi e fiere’, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 183 dell’8 agosto 2014, prende in considerazione sia gli ‘spettacoli musicali, cinematografici e teatrali’ che le ‘manifestazioni fieristiche’.
La circolare n. 35 del 24 dicembre 2014 pubblicata dal Ministero del lavoro, su conforme parere dello stesso gruppo di lavoro, contiene le ‘Istruzioni operative tecnico-organizzative per l’allestimento e la gestione delle opere temporanee e delle attrezzature da impiegare nella produzione e realizzazione di spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di manifestazioni fieristiche alla luce del decreto interministeriale 22 luglio 2014’. 
Rispetto a quanto programmato mancano solamente gli ‘Indirizzi operativi tecnico-organizzativi per l’allestimento e la gestione delle opere temporanee e delle attrezzature da impiegare nella produzione e realizzazione di spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di manifestazioni fieristiche, alla luce del decreto interministeriale 22 luglio 2014’ sui quali il gruppo di lavoro sta lavorando.

Palchi per spettacoli. Allestimento di un palco – Criticità riguardanti la circolazione di automezzi
Figura – Allestimento di un palco – Criticità riguardanti la circolazione di automezzi

I tre documenti, il decreto legislativo, la circolare ministeriale e gli indirizzi operativi, intendono colmare lacune ed incertezze riguardanti le attività di montaggio e smontaggio delle opere temporanee e le attrezzature da impiegare nella produzione e nella realizzazione di spettacoli ed eventi simili, con particolare riguardo alla progettazione, al montaggio e allo smontaggio, all’allestimento delle stesse in sicurezza che tenessero conto delle particolari esigenze del contesto operativo.

Di seguito vengono riportati i principali contenuti dei documenti pubblicati nonchè considerazioni ed indicazioni desunte dalla normativa tecnica di settore e da prassi consolidate. Per quanto riguarda il decreto e la circolare, si tratterà solo il capo I, che tratta gli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali, escludendo il capo II riguardante le manifestazioni fieristiche.
In Appendice, vengono riportati per esteso il decreto interministeriale 22 luglio 2014 e la circolare n. 35 del 24 dicembre 2014.

1.1 Definizioni
Opera Temporanea (OT)
Nella legislazione italiana non è presente una definizione per OT. Nel presente documento si propone la seguente definizione: si intende per opera temporanea (OT) impiegata per spettacoli musicali,  cinematografici e teatrali, un’opera di ingegneria civile che è progettata per essere montata e smontata diverse volte, caratterizzata dalla temporaneità, in quanto deve essere rimossa dopo il raggiungimento degli scopi per i quali è stata concepita e comunque entro i periodi previsti dal progettista e che può essere successivamente riutilizzata dopo adeguati controlli. 
L’OT considerata nel presente documento è il palco che è costituito da una pedana, dalle strutture verticali e dalla struttura di copertura.

1.2 Norme tecniche
In Italia non ci sono norme emesse dall’UNI riguardanti l’opera temporanea nel suo complesso, intesa essere per esempio, costituita da pedana, strutture verticali, sovrastrutture per il supporto delle apparecchiature e loro movimentazione, pareti di chiusura e struttura di copertura e concernenti le specifiche per la progettazione, fabbricazione e controllo.

È stata recepita invece la norma tecnica europea riguardante le tende installate in maniera itinerante e temporanea UNI EN 13782:2006 – Strutture temporanee – Tende – Sicurezza Essa specifica i requisiti di sicurezza che è necessario osservare nella progettazione, nel calcolo, nella costruzione, nell’installazione, nella manutenzione, nella gestione, nelle verifiche e nelle prove di tende installate in maniera itinerante e temporanea con superficie coperta maggiore di 50 m2 .

Per tende con superficie coperta minore di 50 m2 non è necessario produrre il libretto della tenda e il produttore fornirà una documentazione riguardante il comportamento al fuoco del tessuto e la stabilità della struttura. Esiste un norma tecnica UNI relativa agli elementi costituenti la OT, in relazione ai sistemi per pubblico spettacolo la UNI 11580:2015 – Sistemi per pubblico spettacolo – Specifiche per la progettazione, la fabbricazione e le ispezioni degli elementi strutturali in alluminio e/o acciaio.

Essa specifica i requisiti per la progettazione, il calcolo, la fabbricazione, e le ispezioni di travature, torri e di ogni elemento ad essi associabili, costruiti in alluminio e/o acciaio per impiego nel pubblico spettacolo. Strutture composte da questi elementi possono anche avere forma complessa tramite l’utilizzo di elementi angolari, archi o combinazioni di altri elementi speciali che non siano travi lineari. Le travature e le torri sono utilizzate prevalentemente per supportare carichi statici e dinamici o per finalità puramente decorative. Possono essere sospese, supportate da terra o a parete, installate permanentemente o usate come struttura mobile. In particolare la suddetta norma rimanda, tra l’altro, a disposizioni contenute in altre pubblicazioni:

UNI EN 1090-1 – Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio – Parte 1: Requisiti per la valutazione di conformità dei componenti strutturali; Palchi per spettacoli ed eventi similari 10

UNI EN 1090-2 – Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio – Parte 2: Requisiti tecnici per strutture di acciaio;

UNI EN 1090-3 – Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio – Parte 3: Requisiti tecnici per le strutture di alluminio;

UNI EN 1991-1-1 – Eurocodice 1 – Azioni sulle strutture – Parte 1-1: Azioni in generale – Pesi per unità di volume, pesi propri e sovraccarichi per gli edifici;

UNI EN 1993-1-1 – Eurocodice 3 – Progettazione delle strutture di acciaio – Parte 1-1: Regole generali e regole per gli edifici;

UNI EN 1999-1-1 – Eurocodice 9 – Progettazione delle strutture di alluminio – Parte 1-1: Regole strutturali generali. Esistono inoltre norme tecniche europee che non riguardano in particolare, il montaggio, lo smontaggio e l’installazione delle OT, ma che interessano le installazioni per gli spettatori, che si elencano di seguito:

UNI EN 13200-1:2012 – Installazioni per spettatori – Parte 1: Caratteristiche generali degli spazi di osservazione per spettatori. Essa specifica i requisiti di progettazione e di gestione relativi alle installazioni per spettatori in luoghi di intrattenimento permanenti o temporanei, compresi stadi sportivi, palazzetti dello sport, installazioni al chiuso e all’aperto, al fine di garantire la loro funzionalità.

UNI EN 13200-3:2006 – Installazioni per gli spettatori – Parte 3: Elementi di separazione – Requisiti. Essa specifica i requisiti di progettazione per la disposizione e le caratteristiche del prodotto per gli elementi di separazione all’interno delle installazioni per gli spettatori in luoghi di intrattenimento permanenti o temporanei inclusi stadi sportivi e sale per lo sport.

UNI EN 13200-4:2007 – Installazioni per gli spettatori – Parte 4: Sedute – Caratteristiche di prodotto. Essa specifica le caratteristiche meccaniche, fisiche e chimiche di prodotto delle sedute fisse utilizzate nei luoghi di intrattenimento per lo sport (al chiuso e all’aperto) negli spazi di osservazione per gli spettatori. La norma specifica inoltre i criteri per il fissaggio delle sedute alla struttura.

UNI EN 13200-5:2007 – Installazioni per gli spettatori – Parte 5: Tribune telescopiche. Essa specifica le caratteristiche di prodotto per le tribune telescopiche in luoghi di intrattenimento permanenti o temporanei, compresi stadi, palestre, installazioni al chiuso e all’aperto. Le tribune dei luna park e dei parchi divertimento sono escluse dalla presente norma.

UNI EN 13200-6:2013Installazioni per spettatori – Parte 6: Tribune smontabili (temporanee). Essa specifica le caratteristiche di prodotto per tribune smontabili (temporanee) in luoghi di intrattenimento permanenti o temporanei, compresi stadi sportivi, palazzetti dello sport, installazioni al chiuso e all’aperto. Le tribune dei luna park e dei parchi di divertimento sono escluse dalla norma.

UNI EN 13200-7:2014 – Installazioni per spettatori – Parte 7: Elementi e percorsi di entrata e di uscita. Essa specifica le caratteristiche di sicurezza e progettazione degli elementi di passaggio di entrata e di uscita che sono utilizzati nelle installazioni per spettatori, sia singolarmente che in combinazione, al fine di fornire un percorso.

Ulteriori norme tecniche relative alle costruzioni in acciaio sono quelle relative al Consiglio Nazionale delle Ricerche:

CNR 10027:85 – Strutture in acciaio per opere provvisionali. Istruzioni per il calcolo, l’esecuzione, il collaudo e la manutenzione.
Essa specifica istruzioni che forniscono le basi di calcolo per la progettazione delle strutture in acciaio delle opere provvisionali.
Queste sono divise in due categorie: alla prima appartengono i viadotti stradali provvisori, le tribune provvisorie, le strutture Palchi per spettacoli ed eventi similari 11 per manifestazioni ed i tabelloni pubblicitari. Alla seconda appartengono le pile provvisorie e le centine (anche autovaranti), le attrezzature (anche autovaranti) ed i puntelli per il getto in opera del calcestruzzo (per le pile, le travi o gli archi dei ponti; per le dighe e le opere idrauliche; per il rivestimento delle gallerie; per gli edifici civili ed industriali), i ponteggi, i castelli di tiro e i trabattelli.

Vengono trattati: carichi, materiali, controlli e spessori minimali, basi di calcolo, limitazioni degli spostamenti, verifiche di resistenza e stabilità degli elementi costruttivi, ancoraggi, redazione del progetto, calcolo e prove di collaudo, uso e manutenzione.

1.3 Tipologie costruttive dei palchi
I palchi sono formati da un complesso di elementi prefabbricati collegati fra loro, ciascuno destinato ad una particolare funzione e coordinati tutti insieme per una funzione specifica (accoglienza della prestazione artistica, della proiezione cinematografica, della rappresentazione teatrale, supporto di attrezzature di sollevamento, di schermi video, di telecamere, di altoparlanti, luci, effetti speciali, ecc.).

Palchi per spettacoli. Esempio di palco realizzato con sistemi integrati
Figura – Esempio di palco realizzato con sistemi integrati

ll palco è l’OT sopra cui si svolge l’azione di esibizione/rappresentazione/intrattenimento. Il palco, realizzato abitualmente mediante struttura metallica, è generalmente costituito da una pedana (ovvero palcoscenico, eventualmente a gradoni con differenti livelli di altezza o inclinata) ed è dotato o meno di elementi di copertura. Se presente, la copertura viene realizzata in opera, generalmente a terra e portata in quota con sistemi di sollevamento manuali o motorizzati; essa può essere utilizzata per il supporto delle attrezzature audio, video, luci e scenotecniche.

Palchi per spettacoli. Esempio di palco per il bicentenario dell'Arma dei Carabinieri
Figura – Esempio di palco (pedana, strutture verticali e struttura di copertura) realizzato con sistemi integrati con copertura assemblata a terra.

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