La Ville Lumière

città verde e sempre più al servizio del cittadino

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Categoria

Architettura del verde

Pubblicato il

29 Giugno 2023

La Ville lumière, città verde e sempre più al servizio del cittadino

Parigi “Città 15” che mette al centro l’uomo, il suo benessere e il benessere della terra.

Parigi si sta sempre più riconvertendo a città verde. Già il Piano del prefetto Haussmann e del suo successore Jean-Charles Alphand, voluto nella seconda metà dell’Ottocento da Napoleone III, aveva dato respiro alla città con boschi e parchi, come il bois de Boulogne e il bois de Vincennes, i parchi delle Buttles-Chaumont, parc Monceau, parc Montsouris. Il verde non mancava in ogni quartiere con giardinetti (squares) e strade alberate.
L’avanzare della modernità però, in più di un secolo, ha reso la città inquinata e meno vivibile e la sindaca Anne Hildago punta ad una città con maggiore presenza di verde urbano, smart, sempre più al servizio del cittadino. La nuova Parigi che immaginiamo è, dunque, la città che diventa più accogliente, che attenua le diseguaglianze, che risponde a nuove esigenze sociali.
Al centro della politica di Anne Hildago c’è il tema ambientalista e la riappropriazione degli spazi pubblici e già durante il suo primo mandato Parigi era stata trasformata in una città a misura d’uomo, con una mobilità diversa e sostenibile, favorendo percorsi a piedi o in bicicletta.
Anne Hildago ha promesso pure che Parigi sarà sempre più una città attenta ai valori ambientali, diventando una “Città 15”, cioè una città in cui in un raggio di quindici minuti, spostandosi a piedi o in bicicletta, si può trovare tutto quello che è necessario per vivere, dalle attività commerciali, alla scuola, ai servizi sanitari, agli spazi per il relax e per il tempo libero.

Per combattere contro i cambiamenti climatici la città di Parigi avrà delle vere e proprie foreste urbane in quattro siti storici della città, lungo le sponde della Senna, a Place de l’Hôtel de Ville, al Palais Garnier, alla Gare de Lyon (una delle principali stazioni ferroviarie).
Il piano della sindaca sarà realizzato con varie essenze che alternano giardini erbosi con alberi che avranno dimensioni e caratteristiche tali da poter rendere sempre visibili i monumenti. Le aree verdi mitigheranno il clima torrido estivo, renderanno possibile avere isole di fresco, con la vegetazione si avrà una maggiore ossigenazione dell’aria e, dunque, una maggiore vivibilità. Accanto alle aree piantumate si incentivano i tetti verdi mentre la piazza di fronte al municipio potrebbe diventare una pineta e l’area posteriore del Palais Garnier, sede del grandioso Teatro dell'Opera di Parigi, risalente al diciannovesimo secolo, un’area alberata con ciliegi.



Un giardino prenderà il posto della piazza a lato della Gare de Lyon e una delle corsie automobilistiche lungo la Senna sarà arricchita con erba e arbusti. Una grande area verde sarà creata attorno alla Torre Eiffel, giardini e verde convertiranno cortili di scuole e di spazi pubblici, in un percorso in cui il Pont d’Iéna sarà trasformato in un percorso completamente ciclopedonale e verde, con prati e alberi. Molte piazze diventano spazio con teatri, luoghi per mostre e servizi vari, giochi d’acqua. Dalla Torre Eiffel partirà un’area lunga due chilometri pedonale e ciclabile, che sarà completata per le Olimpiadi del 2024.
Il progetto è affidato all’americana Kathryn Gustafson, architetto paesaggista che con il suo studio Gustafson Porter + Bowman intende trasformare il luogo con un grande giardino ricco di biodiversità.

Le aree verdi non avranno solo benefici effetti per l’ossigenazione, ma saranno in grado di trasmettere emozioni positive agli abitanti e, con le loro superfici, assorbiranno l’acqua, le emissioni di gas nocivi e anche i suoni molesti, contribuendo al miglioramento della vita.
L’obiettivo è ambizioso e punta ad ottenere entro il 2050 emissioni di carbone zero e il 50% della superficie coperta dalla vegetazione.

La Ville Lumière ancora una volta illumina e guida una grande trasformazione che, ci si augura, possa essere seguita non solo dalle grandi città (come sta già avvenendo per Milano, Madrid, Francoforte), ma anche dalle tante piccole e medie città italiane.
 

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