L’ARTE DI RIABITARE

Riabitare l’Italia tra residenze di artista, cultura del progetto e percorsi di costruzione

L'arte di riabitare

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Vivere l'architettura - Eventi

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08 Settembre 2019

Otto giorni di fine estate in Valle Bormida tra attività progettuali e artistiche in un’ex discoteca e in cappelle rupestri a Bergolo, Levice e Monesiglio (CN).

Da sabato 21 a domenica 29 settembre, i Comuni di Levice, Bergolo e Monesiglio, in provincia di Cuneo, in Valle Bormida, una delle aree fragili della Regione Piemonte, ospiteranno appuntamenti culturali e attività orientate alla valorizzazione e riutilizzo di alcuni spazi iconici, con architetti e artisti, e il coinvolgimento della popolazione e di esperti.
In questo fazzoletto di terra sospeso tra mare e colline, la cultura è stata adottata come veicolo di sviluppo da Comuni che contano meno abitanti di un condominio torinese, immersi in una natura incontaminata adornata di piccole e interessanti architetture.
“Dal 1976 e con maggiore convinzione e risultati dal 2013 abbiamo puntato sulla cultura come fattore essenziale anche per l’economia del territorio:” – afferma orgoglioso Mario Marone, Sindaco di Bergolo, Comune di 56 abitanti, che aggiunge – “l’investimento di un milione di euro per realizzare una grande arena ha portato negli ultimi tre mesi importanti compagnie teatrali dall’Africa, dagli Stati Uniti e dall’Europa.”
Gli fa eco Francesca Rovello, Sindaca di Levice, Comune di 200 abitanti e come Bergolo e Monesiglio in Alta Langa – “Siamo al centro di un’area interna caratterizzata dalla necessità di valorizzare i circuiti culturali e per raggiungere questo obiettivo le amministrazioni comunali devono lavorare in sinergia e con maggior coraggio” – e continua –  “Per questo motivo abbiamo scelto di promuovere una settimana di eventi tra arte e architettura e riflessioni sulla riqualificazione di spazi anche in contesti non urbani”.

Gli eventi di testa (21 settembre, percorso tra arte e sacralità dei luoghi) e di coda (29 settembre, Happy Days) della manifestazione sono a cura del Comitato Matrice, promotore del progetto di valorizzazione “Valle Bormida. Un’attività di pensiero”, che condivide l’organizzazione del confronto multidisciplinare tra esperti dal titolo “Riabitare l’Italia. Tra residenze di artista, cultura del progetto e percorsi di costruzione” di venerdì 27 settembre con a.titolo, collettivo di curatrici d’arte, che porta a Levice un team internazionale di progettazione partecipata impegnato in un workshop dal 22 al 28 settembre, segnando l’avvio della trasformazione dell’ex discoteca Baia Blanca in uno spazio multifunzionale a servizio della collettività.

“Intervenire in un contesto come quello della Baia Blanca comporta una sfida complessa: trasformare un problema in un’opportunità, uno spazio privato in uno spazio pubblico, e uno spazio pubblico in un bene comune” dichiarano Luisa Perlo (a.titolo) e Otto Bugnano (Comitato Matrice).

“Per testare le nuove attitudini della Baia Blanca e le ipotesi di trasformazione creativa low-budget” – aggiunge Luisa Perlo – “abbiamo invitato il collettivo di architetti Orizzontale, con cui collaboriamo dal 2015, a sperimentare in questo contesto il progetto pilota Ricettario, coinvolgendo attivamente la popolazione e innescando confronti con esperti anche internazionali”.
“La Baia Blanca è un raro esempio in Italia di discoteca all’aperto di proprietà comunale che un tempo attirava migliaia di persone nei fine settimana estivi” – precisa Otto Bugnano – “Per l’amministrazione e i residenti di Levice l’auspicio è che la Baia Blanca possa trasformarsi in un nuovo punto di riferimento per il territorio in grado di rispondere in modo innovativo alle sue mutate esigenze e continuando a puntare sulla cultura come volano per la rigenerazione della Valle Bormida”.

Orizzontale, giovane talento dell’architettura italiana con esperienze internazionali in progettazione partecipata, propone un Ricettario per dare nuova vita alla Baia Blanca di Levice (CN) in Valle BormidaDal 22 al 28 settembre 2019, l’ex discoteca Baia Blanca di Levice ospita l’edizione pilota del Ricettario, un format di progettazione partecipata ideato da Orizzontale, collettivo di architetti con base a Roma, vincitore nel 2014 del premio Young Architects Program YAP MAXXI 2014 e insignito del Premio “Giovane Talento dell’Architettura Italiana 2018” dal Consiglio Nazionale degli Architetti. Il collettivo Orizzontale propone di sperimentare pratiche di riuso collettivo dei luoghi attraverso la condivisione di idee e azioni concrete di costruzione artistica e architettonica, facendo dialogare esperti locali e internazionali con abitanti, amministratori, studenti, professionisti e operatori culturali, economici e sociali.

Il progetto si concluderà sabato 28 settembre con una giornata di incontri aperti al pubblico e dedicati alla creazione del Ricettario per la Baia Blanca.

La Baia Blanca – espressione di un modello di loisir di grande successo tra gli anni ’80 e ’90 divenuto ormai obsoleto, di cui sono testimonianza innumerevoli esempi in stato di abbandono nella provincia italiana – è stata tra le prime discoteche all’aperto del Piemonte. Chiusa dal 2007, era conosciuta in tutto il nord ovest e attirava ogni settimana migliaia di persone nel piccolo comune di Levice, di soli duecento abitanti. Oggi la Baia Blanca – su cui sono già partiti investimenti di recupero grazie al sostegno della Ales Spa – può tornare a nuova vita attraverso un processo di riconversione, leggero e sostenibile, come un nuovo spazio pubblico a servizio della collettività.

Il Ricettario ha quindi l’obiettivo di coadiuvare il processo di riuso civico della Baia Blanca, nato in risposta alla crescente domanda di attività ricreative e culturali nell’area, e si inserisce nell’ambito di un’azione del programma Nuovi Committenti a cura di a.titolo, in partnership con il Comitato Matrice, ente di gestione del piano di valorizzazione territoriale “Valle Bormida. Un’attività di pensiero”, e in collaborazione con il Comune di Levice.

Il Ricettario per la Baia Blanca è realizzato con il contributo della Regione Piemonte, della Fondation de France, della Fondazione CRC e con i fondi del 2X1000, grazie al supporto di Matteo Viglietta Spa e OM Project, e con la collaborazione del Parco Culturale Alta Langa con il progetto Banca del Fare, della Pro Loco di Levice e del Pianpicollo Center for Research in the Arts and the Sciences.

Orizzontale. Ricette per un uso dinamico dello spazio architettonico

Oggi assegnato all’universo gastronomico, il termine “ricetta” in passato identificava la descrizione delle tecniche appannaggio delle arti cosiddette “meccaniche”, che sino al Rinascimento annoveravano l’architettura e la pittura.
Il ricettario era sovente un regesto di indicazioni per fare le cose “a regola d’arte” che si componeva dei contributi di esperti, tramandati e perfezionati nelle botteghe di generazione in generazione.

Rifacendosi a questa antica pratica di trasmissione degli expertise, Orizzontale gioca con l’ampiezza semantica del termine per dar corpo a “un manuale pratico delle tecniche per un’architettura collettiva” a partire dalla situazione conviviale per eccellenza, quella della tavola.

Durante i giorni di workshop, la Baia Blanca ospiterà varie attività serali: proiezioni, pasti, conversazioni, una serie di esercizi di “abitazione” in cui ospiti e residenti sperimenteranno insieme vari modi di utilizzare i suoi spazi. Il Ricettario mira infatti a mettere a confronto buone pratiche e buoni consigli, e a favorire la condivisione e la divulgazione di idee e “soluzioni” creative, ma chiama in causa una vera e propria “riconversione progettuale” invitando ad abitare gli spazi pubblici come se fossero spazi domestici, perché, come ci ricorda Ugo La Pietra, “Abitare è essere dovunque a casa propria”.

Negli ultimi anni, l’attenzione del dibattito architettonico internazionale si è orientata verso modalità di progetto, costruzione e gestione che consentono un uso dinamico dello spazio architettonico. A fronte della sempre più rapida variabilità delle esigenze cui devono rispondere gli spazi costruiti nella città contemporanea, si assiste allo sviluppo di metodologie d’intervento che mettono al centro la capacità della disciplina architettonica di reagire in modo rapido ed efficace ai bisogni. In questo quadro, la pratica architettonica è un processo continuo capace di elaborare soluzioni ad hoc, configurazioni spaziali temporanee e in continua evoluzione. La principale ricaduta nella pratica architettonica di questa svolta processuale nelle metodologie d’intervento nello spazio pubblico, è la progressiva compenetrazione e sovrapposizione della riflessione progettuale e della costruzione fisica dello spazio. La pianificazione, il progetto e la costruzione non sono più momenti distinti e successivi ma parte di un processo organico e simultaneo. Questo tipo di metodologie facilita e promuove la collaborazione, l’incontro e lo scambio di conoscenze sia tra i vari attori “tecnici” del processo (architetti, ingegneri, curatori, artisti), rafforzandone l’interdisciplinarietà, sia con cittadini ed enti locali, mettendo in connessione le energie del contesto di intervento.

Il Ricettario permetterà quindi di realizzare alla Baia Blanca gli interventi di rifunzionalizzazione, leggera e sostenibile, progettati nei mesi precedenti sulla base delle indicazioni ricevute dai residenti e dall’amministrazione comunale. Per far questo, Orizzontale ha invitato il Collectif Etc, un gruppo multidisciplinare di architetti, designer, artisti fondato nel 2009 a Strasburgo e dal 2014 attivo a Marsiglia, che fonda la propria pratica su una riflessione condivisa sullo spazio urbano, creando installazioni, strutture mobili, arredi urbani, scenografie con il coinvolgimento degli abitanti, coadiuvati dal collettivo di graphic designer Super Terrain.

Gli interventi riguarderanno l’ingresso, l’ex pista da ballo, il bar e gli spazi del piano terra. Grazie ad essi, la Baia Blanca inaugurerà la propria trasformazione in una nuova piazza “intima”. Gli arredi e gli interventi artistici e architettonici realizzati durante il workshop, modulari e replicabili, saranno lasciati in dotazione al sito e alla cittadinanza.

Venerdì 27 settembre 2019

L’ARTE DI RIABITARE. Riabitare l’Italia tra residenze di artista, cultura del progetto e percorsi di costruzione
Palazzo Scarampi
h 14.30-16.30 e h 17.00-19.00


Il progetto di valorizzazione della Baia Blanca, partecipato con la cittadinanza, è partito nel 2017 in collaborazione con il Comune di Levice grazie ad alcuni contributi ricevuti dalla Ales (braccio operativo del MiBAC) e dalla Fondation de France, che è stata coinvolta grazie alle a.titolo nel quadro di un’azione del programma Nuovi Committenti, inaugurata dal progetto Ricettario per la Baia Blanca che si avvale anche del sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e del supporto della Matteo Viglietta SPA, di OM Project e di vari attori locali.

La presenza del Ricettario tra le azioni promosse dal piano di valorizzazione territoriale della Valle Bormida, s’inserisce nel quadro delle attuali riflessioni in merito al ruolo e al valore che è necessario assegnare alle aree più “a margine” dell’Italia, che costituiscono in realtà più dei due terzi del paese, nelle quali il patrimonio antropizzato è soggetto a crescenti fenomeni di abbandono che devono essere analizzati e contrastati, e per le quali è in corso una specifica strategia nazionale di sviluppo denominata “Strategia per le Aree interne”.

Nell’ambito della settimana di lavori, un pomeriggio di dibattito sarà dedicato a questi temi, e in particolare al ruolo che la creazione artistica e l’architettura possono esercitare come leva di sviluppo e di valorizzazione locale, che avrà luogo negli storici spazi di palazzo Scarampi recentemente restaurati. Il recente manifesto firmato tra CEI e Università in merito alla necessità di umanizzare l’educazione attraverso la promozione di processi formativi aperti e solidali estende il perimetro delle aule. La Caritas ha sostenuto uno dei progetti formativi che hanno luogo in valle Bormida denominato Banca del Fare, una scuola per il recupero del patrimonio rurale locale promossa dal Parco Culturale Alta Langa.

14.30-16.30 Il programma prevede una prima sessione di interventi, moderata da Luisa Perlo di a.titolo, dedicati al fenomeno delle residenze d’artista nelle aree interne e al loro potenziale di rivitalizzazione dei territori e dei legami di comunità. Intervengono: Alice Benessia, artista, fisica ed epistemologa, ideatrice a Levice del Center for Research in the Arts and the Sciences di Pianpicollo Selvatico, sede del progetto Pianpicollo Research Residency; Maurizio Cilli, architetto, artista e ricercatore urbano, primo artista in residenza di Pianpicollo Research Residency; Rebecca De Marchi, architetta, artista e curatrice – già ideatrice del progetto Eco e Narciso della Provincia di Torino e curatrice del progetto Saluzzo Rural Happening promosso dall’IGAV; Emanuele Piccardo, fotografo, storico e critico dell’architettura e ideatore del progetto Nasagonando in collaborazione con il Comune di Ormea; Stefano Boccalini, artista e docente di arte pubblica alla NABA di Milano, artista del progetto Nasagonando e consulente del progetto Aperto_art on the border in Val Camonica, in dialogo con Andrea Bocco, Professore del DIST Politecnico, già direttore dell’Agenzia di sviluppo locale di San Salvario e docente esterno dei workshop del progetto Banca del Fare del Parco Culturale Alta Langa.17.00-19.00 La seconda sessione, moderata da Otto Bugnano di Matrice, trae ispirazione dall’omonimo progetto dedicato alla “questione nazionale” delle aree interne, il primo studio organico condotto a livello pluridisciplinare sulle aree marginali del nostro Paese confluito a fine 2018 nel volume “Riabitare l’Italia” (Donzelli editore, a cura di A. Derossi), con la presenza di uno dei suoi ideatori, Filippo Barbera, docente di sociologia presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Intervevono: Giovanna Segre, economista della cultura, docente del Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università di Torino e Fondazione Santagata, Marco Bussone, presidente nazionale Uncem, Unione nazionale comuni comunità enti montani, Don Luca Peyron e Ivan Andreis della Caritas Regionale Piemonte e Valle d’Aosta, Valentina Dania del settore Arte, attività e beni culturali della Fondazione CRC per il ruolo della fondazione nei progetti di residenza e di recupero del patrimonio attraverso i bandi “Residenze d’artista” e “Distruzione”.
Al termine della giornata, seguirà apericena a Palazzo Scarampi.

Sabato 28 settembre 2019

RICETTARIO PER LA BAIA BLANCA: MERENDA SINOIRA
Levice, Baia Blanca h 14-19


La giornata finale del Ricettario vede la presenza di tre realtà operanti su scala locale, nazionale e internazionale, chiamate a condividere con i residenti e con il pubblico la loro esperienza e il loro approccio nell’ambito di progetti di arte, architettura e design sui temi della trasformazione e del riuso di spazi ed edifici dismessi, secondo una modalità informale e performativa, in collaborazione con la Pro Loco di Levice.
Accanto a Maxence Bohn e Florent Chiappero del Collectif Etc, ospiti internazionali del format, interverranno Giulia Cantaluppi e Matteo Persichino di temporiuso.net, associazione attiva da anni a Milano, la cui azione si basa sulla convinzione che il riuso temporaneo del patrimonio edilizio inutilizzato possa attivare processi virtuosi di sviluppo locale e funzionare da connettore di pratiche progettuali e sociali, Laura Sottovia e Lorenzo Serra dell’Associazione Parco Culturale Alta Langa di Monesiglio, con Banca del Fare, progetto che si prefigge di contrastare la marginalità dei paesi e delle comunità dell’Alta Langa promuovendo la conoscenza e la salvaguardia del territorio e del paesaggio costruito anche attraverso percorsi di alta formazione volti alla trasmissione delle tecniche edilizie tradizionali, coadiuvata da Andrea Bocco, docente esterno del progetto.

A ciascuna realtà ospite sarà richiesto di contribuire anche con una “ricetta” gastronomica, la cui preparazione, cucinata dalla Pro Loco, sarà condivisa con gli altri partecipanti e con il pubblico.
Al termine delle presentazioni, la conversazione si trasformerà in un momento informale di scambio in cui tutti gli intervenuti, in ossequio a una tradizione tutta piemontese, consumeranno insieme le preparazioni culinarie proposte durante una merenda sinoira, il pasto frugale tra pranzo e cena che in origine veniva consumato dai contadini durante la vendemmia.
La discussione darà forma al primo capitolo di una pubblicazione, il Ricettario, “manuale pratico delle tecniche per un’architettura collettiva”, a cura di Orizzontale.

Ufficio stampa | Liana Pastorin 3482685295 | [email protected]

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