L’architettura nascosta nei container

Quando la sostenibilità è a 360°

Foto architettura nascosta nei container

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Approfondimenti

Pubblicato il

17 Settembre 2021

L’architettura “nascosta” nei container, meglio nota come cargotecture, è l’emblema di come, grazie al proprio potenziale, oggetti e manufatti possano assumere funzioni diverse ed impreviste. Alla base di tale concetto si colloca l’idea dell’ottimizzazione delle risorse e del riciclo che, se condotto con competenza e gusto, può dare ottimi risultati in termini di utilità ed estetica.
Questo articolo si pone l’obiettivo di far conoscere questa particolare tecnica in ampia ascesa ma ancora poco diffusa a livello italiano, a causa del pregiudizio e della scarsa quantità di esempi realizzati sul territorio. Il rapido sviluppo che ha invece interessato svariati continenti, è avvenuto grazie ai vantaggi di tale pratica: costi bassi a fronte di un’elevata durevolezza nel tempo, sostenibilità e riuso, originalità nella conformazione, facilità di realizzazione, applicazione in numerosi ambiti.

Di seguito una breve guida sulle peculiarità e sugli esempi di progettazione architettonica dei container nel mondo.

Le ragioni del recupero dei container

Come accennato, l’architettura dei container ha riscosso un discreto successo grazie alla versatilità di tali manufatti e per questo motivo, la disciplina oggi viene applicata in ambito residenziale, industriale, e in quello relativo all’intrattenimento e ai servizi. Tra le motivazioni che stanno alla base di tale scelta originale, si colloca l’esigenza di operare secondo i criteri della sostenibilità, il basso costo e la flessibilità. Inoltre, è importante puntualizzare come per alcuni paesi del mondo sia stata ormai sdoganata l’idea di seguire alla lettera una tradizione architettonica che talvolta non risponde più alle esigenze sociali contemporanee. È anche secondo quest’ottica che la sperimentazione di tecniche e materiali diversi e talvolta insoliti, ha portato all’aumento di case, hotel e locali inseriti all’interno di container.

A tali ragioni si aggiungono quelle relative al riutilizzo dell’esistente; il recupero di oggetti destinati in origine allo stoccaggio delle merci, permette un notevole risparmio in termini economici ed energetici, oltre a favorire lo smaltimento di manufatti spesso abbandonati nelle zone portuali. Infatti, dopo essere stati utilizzati, i container vengono allocati nei porti dove spesso versano in uno stato di abbandono e restano in balia degli agenti atmosferici che a lungo andare ne compromettono la stessa funzionalità. Per questi motivi, la cargotecture può essere considerata sostenibile al 100%, dal punto di vista:

  • ambientale poiché i container lasciati sul suolo o negli abissi marini, a lungo andare rappresentano una potenziale minaccia per l’ambiente;
  • economica poiché i container recuperati godono di prezzi molto vantaggiosi;
  • sociale per favorire la diffusione di una cultura costruttiva diversa da quella tradizionale.

Infine, grazie ad un pizzico di creatività e ad un’attenta cura per i dettagli, gli edifici costituiti da container possono assumere conformazioni varie e diventare vere e proprie attrazioni. È il caso dei bar multicolore, delle case con vistosi aggetti e ancora degli uffici eterogenei e distribuiti su più piani.

La conversione dei container

Come premesso, questo particolare ambito di progettazione, si pone l’obiettivo di trasformare vecchi container in manufatti dalle funzioni nuove e diversificate. Tuttavia, è bene puntualizzare come, trattandosi di veri e propri contenitori destinati al trasporto ed alla conservazione delle merci, per essere recuperati e riutilizzati, necessitano di alcuni specifici interventi.

Tra le proprietà vantaggiose dei container annoveriamo:

  1. La resistenza strutturale del contenitore costituito da longaroni in acciaio e da lamiere grecate.
  2. La capacità autoportante della scatola che oltre a sostenere sé stessa sopporta carichi ingenti.
  3. La facilità di assemblaggio in cantiere grazie ai moduli standard ed alle forme compatte. L’installazione avviene in cantiere a secco e limita i consumi e le tempistiche.
  4. Grazie al peso ridotto degli elementi in acciaio che lo compongono, il container non necessità di fondazioni consistenti ma sono sufficienti elementi ridotti come travi in acciaio. Gli elementi più utilizzati per ancorare il container alle travi sono gli stessi impiegati per il loro trasporto; si tratta di elementi cubici che grazie ad agganci specifici si incastrano alle scatole metalliche.
  5. La resistenza sismica.
  6. La sicurezza complessiva data dal collaudo di ogni elemento in fase di fabbricazione e durante l’intero ciclo di vita.
  7. La possibilità di personalizzazione e di creatività compositiva.
Foto container abbandonati in zona portuale
Alcuni container depositati in una zona portuale

Per visionare il progetto completo di un’aggregazione di case-container clicca qui 

Con la consapevolezza dei numerosi vantaggi che derivano dalla scelta di recuperare i container per farne abitazioni e strutture di servizio, tuttavia è bene fare alcune puntualizzazioni. È ottimale non intervenire mai sulla struttura e verificare l’integrità di traverse e longaroni. Se si prevede l’inserimento di aperture perimetrali sulla lamiera, è preferibile optare per dimensioni contenute. Inoltre, la conformazione architettonica ideale prevede l’accorpamento di più container secondo lo stesso verso, seguendo la disposizione degli incastri presenti sui quattro angoli. Ne risulta così una distribuzione in altezza oppure orizzontale.

Prima di eseguire l’assemblaggio vero e proprio, se necessario, i container vengono riparati e verniciati nelle apposite fabbriche. In seguito si inseriscono le aperture e le porte previste da progetto. Queste ultime se metalliche verranno saldate al container.

Dal punto di vista prestazionale, poiché il container è costituito interamente di metallo, occorre ottimizzarne la capacità isolante. A tal proposito, si può intervenire con un sistema di pareti ventilate che favoriscono la circolazione dell’aria ed impediscono il surriscaldamento della lamiera grecata.  
Anche la copertura in lamiera viene spesso rimossa per fare spazio a lucernai indispensabili al ricambio d’aria e all’ingresso della luce naturale dall’alto. Infine, occorre prevedere opportuni elementi per la ventilazione forzata e l’aggiunta di eventuali terrazze e balconi.  

Per quanto riguarda il progetto degli interni, sarà possibile creare ampi open space attraverso l’eliminazione delle pareti in lamiera grecata o ottenere più stanze separate grazie all’accostamento di più container. Spesso, l’aspetto scarno del manufatto si pone in netto contrasto con ambienti originali e personalizzati secondo le esigenze del cliente.

Esempi concreti di cargotecture

Il recupero dei vecchi container e la loro funzionalizzazione in nuove architetture ha riscontrato un discreto consenso con un’ampia diffusione in tutto il mondo. Nonostante in Italia tale tendenza non abbia subito un vero e proprio decollo, in altri paesi è stata appoggiata per i suoi numerosi vantaggi. Infatti, nel nostro paese permane un senso di scetticismo per la novità e per una tecnica non ancora abbastanza testata. Inoltre, prevale la tendenza ad associare il container ad eventi calamitosi e a situazioni di emergenza abitativa in cui tali manufatti hanno da sempre rappresentato la soluzione. Infine, dal punto di vista legislativo, le norme risultano essere complicate e molto restrittive.

Vediamo ora alcuni esempi realizzati di successo.

RESIDENZIALE

Incubo house – María José Trejos – Escazu, Costa Rica

L'architettura nascosta nei container, foto progetto Incubo House - Costa Rica
Vista degli ambienti interni della casa: tra stile industrial ed eleganza contemporanea – Foto: Sergio Pucci

Alla base del progetto di questa residenza si pongono la sostenibilità nell’uso delle risorse e il rispetto per l’ambiente. L’edificio viene concepito per avere un ridotto impatto sul contesto e per essere autosufficiente in termini energetici. I materiali industriali dei container si sposano in armonia con le lamelle in legno certificato delle scale e del ponte. Gli ambienti interni prediligono i materiali costruttivi utilizzati per l’edificio e vengono arricchiti da arredi e tessuti ricercati.

Container City – Londra
Si tratta di un esempio di edificio a quattro piani che ospita studi professionali e residenze private. Con una superficie di oltre 500 mq, il complesso è stato assemblato in soli due giorni ed è diventato simbolo iconico dell’intero quartiere. La pelle metallica racchiude al suo interno ambienti confortevoli ed accoglienti. In facciata sono stati ricavati ampi oblò in vetro attraverso i quali la luce naturale può fruire liberamente.

Keetwonen – Amsterdam

L'architettura nascosta nei container, foto citta universitaria ad Amsterdam
Vista aerea della cittadella universitaria olandese – Foto: www.tempohousing.com/projects/keetwonen/

La necessità di fornire un migliaio di alloggi agli universitari della città, ha condotto alla costruzione di una vera e propria cittadella che oggi è la più grande al mondo ad essere costituita interamente da container. Il complesso architettonico fornisce appartamenti completi di tutti i confort e svariati servizi utili agli studenti. In facciata sono state inserite ampie aperture grazie alle quali fluisce all’interno molta luce naturale, indispensabile allo svolgimento delle attività di studio e lavoro.

HOTELLERIE

Kollektiv Hotel – Bandung

L'architettura nascosta nei container, foto del Kollektiv Hotel di Bandung in Indonesia
Vista degli inserti verdi all’interno dell’hotel – Foto: www.jadipergi.com

Talvolta, i container vengono utilizzati anche per costruire strutture ricettive; è una concezione che si discosta dalla tradizione dell’hotellerie e che subito può non essere apprezzata. Tuttavia, il complesso può assumere un aspetto molto originale e nascondere al suo interno ambienti curati nei minimi dettagli. Ne è un esempio il Kollektiv Hotel di Bandung, in Indonesia, dove le facciate sono state rivisitate grazie all’alternanza di pieni e di vuoti. Peculiarità che lo rende unico nel suo genere, l’albergo ospita al suo interno un vero e proprio giardino segreto.

COMMERCIALE E SERVIZI

Freitag Store – Zurigo

Foto del flagship store Freitag di Zurigo
Foto facciata principale del flagship store Freitag di Zurigo

È diventato uno dei più celebri esempi di cargotecture al mondo: il punto vendita di Freitag a Zurigo si presenta come una torre variopinta di container recuperati. Concept che si pone alla base del progetto è la coerenza che intercorre tra il manufatto e la mission aziendale: il riciclo. Come le borse e gli zaini vengono prodotti dall’azienda recuperando vecchi teloni di camion in disuso, così l’edificio viene generato dal riutilizzo dei container abbandonati nelle aree portuali.

Common Ground – Seoul (Corea del Sud)
Si tratta di uno dei più grandi centri commerciali costituiti da container al mondo; 200 container si sviluppano su tre piani ed accolgono al loro interno un centinaio tra negozi e ristoranti. Inoltre, si può godere di un’ampia terrazza panoramica in cima al fronte principale. L’involucro metallico è stato completamente verniciato di un blu intenso dove padroneggia una grande scritta bianca con il logo del polo multifunzionale.

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