Le alberature dei viali

Il verde urbano: schede tecniche per i viali delle città

Le alberature della città

Articolo di

Categoria

Parchi urbani

Pubblicato il

29 Giugno 2023

L’elaborato grafico è un riferimento utile per la rappresentazione di varie essenze arboree che per caratteristiche naturali garantiscono una adeguata risposta ambientale e formale in relazione alla disposizione, alla tipologia e alla dimensione. La singola essenza viene considerata, disposta in filare o in gruppo, un elemento architettonico dotato di un proprio prospetto che a seconda della sua specifica disposizione può assumere valenze formali differenti. Queste potenzialità offerte dal verde garantiscono a seconda della situazione considerata un effetto di chiusura, (schermatura visiva o frangivento), aperture prospettiche, direzionalità, centralità geometriche ecc…

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I colori di riferimento delle specie sono associati alla planimetria “Il Verde come struttura”

Le alberature della città


Facoltà di Architettura Valle Giulia – Sapienza di Roma
Relatore: Prof. Arch. Achille Maria Ippolito
E mail: [email protected]
[email protected]  


“DNA Linear park: Progettazione del parco lineare lungo il tracciato ferroviario della FM-3 da Balduina fino a San Pietro”

Click sull’immagine per scaricare l’abaco – Tesi Cicalini Marina e Perissi Federica




Per visionare le tavole della Tesi di laurea in progettazione architettonica del paesaggio:
Tesi di Cicalini Marina e Perissi Federica

Tesi architettura Simone Catalani

Facoltà di Architettura Valle Giulia – Sapienza di Roma

Relatore: Prof. Arch. Achille Maria Ippolito
Co-Relatore: Dottoranda Laura Alessi
E mail: [email protected]

Riqualificazione del Parco Lineare di Monte Mario: The RED-Line Park

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Schede specie botaniche
Scheda botanica

Per visionare le tavole della Tesi di laurea in progettazione architettonica del paesaggio: Tesi di Simone Catalani
 

Pubblichiamo l’interessante proposta “Progetto Valtiberina”, un intervento di mitigazione ambientale.

Premessa

Il tracciato internazionale della strada europea E45, che si snoda per 4920 Km dalla città siciliana di Gela a sud e quella norvegese di Karesuvanto a nord, ponendo un segno percettivo permanente nel territorio. Il nastro stradale che dal comune di Umbertide si sviluppa attraversando i comuni di Città di Castello e Sansepolcro fino al comune di Pieve Santo Stefano attraversa terreni di fondovalle con configurazione prevalentemente pianeggiante, costeggiando panorami rurali di indubbio interesse paesaggistico.
La ferita inferta al territorio appare evidente come un solco profondo tra le superfici verdi della campagna umbro – toscana, causato dalla totale assenza negli anni della progettazione di una normativa ambientale specifica.

Sono tre i principali aspetti negativi dell’impianto attuale:

  • Inadeguatezza dell’inserimento paesaggistico che si esplica in una totale mancanza di valorizzazione delle urbanizzazioni e delle peculiarità territoriali presenti;
  • Inquinamento atmosferico: l’intenso traffico della grande arteria esaminata produce effetti negativi sulla qualità dell’aria, in misura evidente fino ad una distanza di 50-120 metri dal bordo stradale.
  • Inquinamento acustico: ulteriore elemento di degrado del territorio con ricadute evidenti sulle popolazioni adiacenti il tracciato infrastrutturale e sul complesso faunistico locale. La categoria di pressione sonora media riscontrabile oggi sul tracciato va su valori compresi tra i 55 ed i 60 dB

IPOTESI DI INTERVENTO:
Per rendere sostenibile il peso di una struttura come la E45, che impatta pesantemente con il territorio circostante, si rendono necessari interventi di mitigazione attraverso l’utilizzo del verde come linguaggio comune per il corretto inserimento paesaggistico dell’infrastruttura lineare ed il miglioramento dell’inquinamento sia acustico che atmosferico.

COME?

  • Piantumazione nelle fasce di rispetto adiacenti il tracciato stradale, a partire da una distanza minima di 6 mt (Regolamento per l’attuazione del DPR  610/96)
  • Raggruppamenti arborei per eliminare la distanza  tra le macchie boschive interrotte dall’impianto originario dell’arteria
  • Utilizzo di fasce arboree in corrispondenza di presenze abitative limitrofe alla carreggiata

BENEFICI

  • Diminuzione dei mini dissesti idrogeologici derivanti dal dilavamento dei terreni delle scarpate laterali e miglioramento dell’inquinamento acustico da traffico
  • Effetto frangivento e miglioramento della qualità atmosferica per assorbimento degli inquinanti
  • Le specie utilizzabili per questo tipo di mitigazione ambientale sono da ricondursi principalmente alle famiglie del genere quercus, tilia, fraxinus, populus, morus che sono facilmente componibili in fasce e/o filari e non crescono in modo particolarmente vigoroso così da evitare una potatura frequente.
Planimetria e sezione trasversale sull’autostrada


Fonte: http://www.progettovaltiberina.it

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