Expo 2005 Aichi – Japan

Il Padiglione Italia

Articolo di

Categoria

Progettazione

Pubblicato il

29 Giugno 2023

Padiglione: Descrizione dei Contenuti

Premessa

La rappresentazione di un Paese in un contesto come quello di una esposizione universale, già di per sé piena di tante suggestioni, per essere efficace deve ruotare intorno a un unico tema, al quale restare ancorata in tutte le sue articolazioni, sia concettuali sia allestitive.Nell'immaginario collettivo mondiale l'Italia da sempre è considerata un luogo di bellezza, per la natura e per quello che gli uomini nei secoli hanno aggiunto.
Negli ultimi anni questa percezione è mutata: nell'immaginario collettivo mondiale l'Italia non è più soltanto un luogo bello e pieno di cose belle, ma è anche un modo di essere.

L'idea di Italia ha assorbito anche atteggiamenti e comportamenti che vengono considerati nel loro complesso piacevoli, da sperimentare, da imitare o solo sognare.
Non una società perfetta, ma una società nella quale si può vivere molto bene.
Un concetto sintetico e incisivo per esprimere tutto ciò è quello di "qualità", intesa non come assenza di difetti, ma come specificità di un modo di essere che, tra le tante sue caratteristiche, ha anche la sua strutturale imperfezione, che tuttavia ne aumenta l'imprevedibilità e quindi il fascino.
Volendo sintetizzare il messaggio che i visitatori dovrebbero cogliere dal Padiglione Italia, si potrebbe dire che la qualità del passato dell'Italia si pone al servizio della qualità del futuro di tutti gli altri Paesi.
La tentazione più forte o, se si vuole, la soluzione più facile, sarebbe quella di limitarsi a scegliere nell'immenso patrimonio artistico di cui l'Italia dispone un gruppo di opere di sicuro richiamo, il che garantirebbe il successo della presenza italiana.
Il limite di questa scelta sarebbe però di confermare una cosa già nota, che da sola potrebbe suonare come una incapacità ad andare oltre, ovvero la qualità del passato, quando l'opportunità che offre l'EXPO è anche quella di rappresentare il sistema paese nel presente e nella sua proiezione futura.
Un segno del passato resta ovviamente importante, è un fattore di interesse troppo forte per non usarlo come un richiamo alto e impegnativo, ma va utilizzato per indicare le radici di una vicenda che si evolve e che non si è fermata.

Il cuore del Padiglione Italia sarà quindi il presente, con alcuni segni che esprimono le sue radici nel passato e con una significativa proiezione sul futuro.
Questa impostazione comporta almeno tre scelte di fondo che devono risultate congrue e integrate tra loro: una scelta "ambientale", una scelta "artistica", una scelta "storica".
Quanto alla scelta ambientale, l'Italia si rappresenterà attraverso un elemento, l'acqua, che comporta molti richiami simbolici e consente molte soluzioni di allestimento: l'acqua come via e quindi il Mediterraneo come crocevia di culture e oggi di nuove integrazioni e nuove solidarietà.
L'acqua come luogo, e quindi i laghi, i fiumi, le coste e ciò che la presenza dell'acqua comporta nell'evoluzione del vivere e dell'arte di vivere; l'acqua come risorsa, e quindi l'acqua e l'ambiente, l'acqua e la salute.

Ma, al di là delle configurazioni allestitive, che ne sottolineano le componenti e le caratteristiche più spettacolari, la scelta ambientale si manifesterà nel Padiglione Italia come un riferimento contenutistico e programmatico costante e determinante: in relazione, in primo luogo, a quanto convenuto nel Protocollo di Kyoto e, in secondo luogo, ai programmi nazionali e internazionali di salvaguardia dell'ambiente e di sostenibilità dello sviluppo produttivo.
Quanto alla scelta artistica, a volte le coincidenze appaiono più suggestive delle programmazioni a tavolino: negli ultimi anni l'acqua, e in questo caso l'acqua del mare siciliano, ha restituito una delle più suggestive opere dell'antichità, il Satiro danzante, che è diventato immediatamente un richiamo per gli amanti del bello in tutto il mondo.
La sua suggestione non si collega soltanto alla antica idea della commistione dei generi, dei valori, dei confini, ma si collega anche a una tensione e a una disponibilità nei confronti del movimento, del cambiamento, della capacità di appagarsi per non sentirsi mai appagati, che costituiscono fattori sollecitanti della attuale modernità.
Quanto alla scelta storica, il richiamo alla qualità della vita italiana non può che risuonare all'incrocio tra una valorizzazione di tutti i sensi – il tatto, la vista, l'udito, l'odorato, il gusto – che sono condizione di una autentica capacità di rappresentare, interpretare e godere la vita, e la articolazione territoriale – in Italia tipicamente quella regionale – che tali capacità ha declinato nel corso del tempo in tradizioni e produzioni, in cui natura e cultura confluiscono in un concerto di consonanti diversità.

Fonte: http://www.expo2005italia.it
Commissariato Generale del Governo Italiano per la World Expo 2005 Aichi, Japan 
   


 
PROGETTISTI E ALLESTITORI

Progetto culturale
Gian Piero Jacobelli
Marco Panara
Claudio Rovai
Paolo Soprano
Coordinamento del progetto e della realizzazione
Gian Piero Jacobelli
Ricerca materiali espositivi
Licia Paolucci / JAD, Roma
Progetto architettonico
Studio Schiattarella (Amedeo Schiattarella)
Sturchio Architects & Designers (Luigi Sturchio)
Studio Calosso (Luciano Calosso)
 Gruppo di progettazione
Mara Cei, Emidio Di Nicola, Valeria Giglio, Elena Golisano, Roberto Greco,
Carla Maresca, Cristian Massimi, Rossella Ragazzini, Alberto Riccioni,
Irene Rinaldi, Francesco Sabatini, Andrea Schiattarella, Paola Schiattarella,
Roberto Terrinoni

Coordinamento generale appalto
Nolostand / FieraMilano
Dario Milana, Luigi Cappelletti
Allestimenti
Eurostands
Flavio Riva
Giuseppe Santalena, Massimo Raffaelli, Simone Riva, Giuseppe Minò, Giovanni Crisci,
Nozomi Shinoda, Koichi Inomata, Hiromichi Mitsui, Satoshi Sigiyama
SDI
PierFrancesco Nuzzo
Alessandro Anselmo, Guido Fioretti, Naoko Kobayashi, Roberto Cavallaro
Tecnologie audio-video e luci scenografiche
Italvideo Service
Pietro Fuccio
Alessandro Papagni
Sound Service
Angelo Pelliccioli
 
Strutture e impianti tecnici
Kajima
Toppan
Shin Nippon
I&F
Soluzioni ecologiche e collaudi
Pier Carlo Crachi
Allestimenti scenografici
Stefano Monti
Maschere
Cristina Ducci
Antonio  Mastromattei
Costumi
Enrica Barbano
Cristalli decorati
Albano Poli / Arte Poli, Verona
Gigantografie
Laura Panno
Pasquale Abbattista
Fabrizio Ferri
GPS, Roma
 Grafica dei titoli delle sezioni
Lorenzo Fonda

Progetto illuminotecnico
Euphon
Paolo Mazzoletti
Aldo di Russo
 Regia effetti speciali
Giuseppe Rotunno
Filmati del grande schermo e dell'ingresso
Hi! Production
Anna Agnelli
Max Brun
Filmato del Satiro Danzante
Filmoteca Regionale Siciliana C.R.I.C.D
Salvo Cuccia
Vincenzo Marinese, Daniele Randazzo
Edizione filmati regionali
Cinecittà Holding
Musiche del padiglione
Franco Battiato
 Logomarchio
Carla Baffari

 
Immagini del Satiro Danzante
Marco Delogu
Giorgio Accardo, Massimo Berretta, Roberto Ciabattoni, Raffaella D'Amico,
Alessandro Fagioli, Roberto Petriaggi Ferdinando Provera
Decorazioni del bow window e meridiana
Fondazione Carnevale di Viareggio
Franco Moretti
Horologium
Gian Carlo Rigassio
Decorazioni teche esterne
Beatrice Scaccia, Nicola Spezzano
Trasporti
DHL Danzas Air & Ocean
Montenov
 


Il progetto

Pianta

Architettonico – Prospetti

Sezioni longitudinali

Progetto dwg

Sezione trasversale danza

Sezione zona regioni


 


Render di progetto

Ristoranti


 

Fotografie del Padiglione Italia

Render Sala

Render Regioni

Fonte: http://www.expo2005italia.it
Commissariato Generale del Governo Italiano per la World Expo 2005 Aichi, Japan 
  

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