Edilizia abitativa

Mixitè di tradizione e innovazione

Foto copertina: edilizia abitativa

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Approfondimenti

Pubblicato il

14 Giugno 2021

La progettazione dell’edilizia abitativa costituisce disciplina complessa e ricca di aspetti da considerare, tuttavia questo articolo vuole fornire una breve guida che possa delineare i concetti chiave di tale specifico settore. Infatti, è bene effettuare una suddivisione delle diverse tipologie abitative e delle caratteristiche che ne determinano i connotati e la conformazione fisica. Di seguito vedremo come l’introduzione del tipo, e delle forme e funzioni ad esso legate, nel corso degli anni abbia influenzato e definito i modelli residenziali che ancora oggi interessano gli scenari urbani e quelli extra-urbani. La conseguenza di tale aspetto è rappresentata dalla diffusione di specifici schemi abitativi in costante trasformazione. Infatti, oggi spesso, sistemi costruttivi differenti si mixano a formare residenze miste volte a rispondere alle esigenze sempre mutevoli di un bacino di utenza vasto e differenziato.

Caratteri salienti

Il primo aspetto da considerare riguarda la classe di appartenenza del tipo edilizio in analisi, ovvero quella dell’edilizia residenziale permanente. Quest’ultima comprende due macro categorie: le residenze monofamiliari e quelle multifamiliari che si contraddistinguono in organismi edilizi di diversa tipologia.

La conformazione fisica di ogni singolo edificio viene determinata da numerosi fattori quali la densità che è necessario ottenere ed il rispetto dei vincoli urbanistici, il rapporto che si vuole instaurare con il contesto, gli aspetti di carattere socio-economico, il rispetto dell’ambiente e lo sfruttamento delle risorse presenti in natura. Tutti gli elementi citati infatti, determineranno l’aspetto e le caratteristiche delle cellule abitative e delle componenti di accesso e di raccordo tra le parti.

Inoltre, la corretta organizzazione degli spazi distributivi e degli appartamenti massimizzerà la chiarezza dei percorsi e restituirà agli abitanti quel senso di appartenenza ai luoghi, oggi troppo spesso perduto. A seconda della tipologia edilizia cambierà il rapporto tra coinquilini e quello tra abitanti ed ambiente circostante.
Ad esempio, nel caso di edifici pluripiano gli unici spazi a creare un’occasione di incontro saranno i vani scala ed ascensore, mentre nelle abitazioni dotate di balconi distributivi o gallerie, l’incontro e lo scambio avverranno in modo più frequente. Infatti, i percorsi in quota oltre a rappresentare elemento costruttivo caratterizzate, favoriranno la socializzazione tra co-abitanti. Quest’ultimo aspetto andrà analizzato con cura in quanto decisivo non solo per favorire il rapporto tra condomini, ma anche per garantire la loro sicurezza ed incolumità.

Breve analisi delle tipologie edilizie abitative 

Le residenze più diffuse sul territorio italiano si suddividono in tre categorie principali ed esse sono strettamente legate al tipo di utenza finale che andranno ad accogliere: si tratta delle residenze monofamiliari, plurifamiliari e collettive.

RESIDENZE MONOFAMILIARI

Come si può evincere dalla denominazione, questo tipo di casa viene progettato al fine di alloggiare un unico nucleo familiare. Solitamente si tratta di ville a due o più piani, dotate di una zona pertinenziale antistante, destinata a verde. Tale costruzione può collocarsi sul lotto in maniera indipendente o raggruppata. Nel primo caso si parla di edificio isolato, che si sviluppa su più piani e comprende un livello seminterrato o interrato che può ospitare tavernette, garage o palestra. Si tratta di una soluzione ottimale quando si ha una densità edificatoria bassa.

Edilizia abitativa residenza monofamiliare
Esempio di casa indipendente dotata di ampia area verde pertinenziale. Foto: Max Rahubovskiy su pexels.

Per quanto riguarda le case raggruppate, esse rappresentano unità indipendenti ma posizionate in modo contiguo. Questa tipologia comprende le case doppie, quelle a affiancate e quelle sovrapposte. Le case binate sono costituite da due cellule indipendenti ma accostate, che condividono un solo muro perimetrale; le case a schiera sono caratterizzate da ingressi autonomi e da due muri condivisi tra più cellule adiacenti. Infine, le case sovrapposte sono caratterizzate da due unità abitative indipendenti alle quali si ha accesso al piano terra e tramite scala esterna per raggiungere i livelli superiori.   

È quindi chiaro come la progettazione edilizia possa prevedere l’aggregazione di singole cellule e sia in grado di generare sistemi abitativi che variano per conformazione e per capacità edificatoria.

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RESIDENZE PLURIFAMILIARI

A differenza delle abitazioni unifamiliari, tale tipologia di residenza viene destinata a più nuclei familiari.
Si tratta di edifici dalle dimensioni maggiori, la superficie dei quali è suddivisa in molteplici cellule abitative alle quali si ha accesso tramite percorsi ed appositi elementi di distribuzione. Talvolta, i complessi edilizi sono dotati di aree comuni al chiuso o all’aperto, destinate ad attività di tipo ricreativo e di servizio, al fine di favorire la socializzazione tra condomini.

All’interno degli attuali scenari urbani, le residenze plurifamiliari sono le più diffuse poiché soddisfano le esigenze di alta densità abitativa a costi contenuti. Tali tipi residenziali possono essere organizzati secondo sistemi differenti, generando edifici con sviluppo orizzontale, verticale, con aggetti e terrazze o con accessi comuni lungo le balconate.  

Vediamo ora le principali tipologie.

Edificio in linea

Si tratta di costruzioni multipiano con un numero variabile di appartamenti distribuiti su ogni livello.
La soluzione più diffusa ne vede due per blocco scala. Originato dalla moltiplicazione di moduli standard, l’edificio in linea spesso viene affiancato ad altri con la medesima conformazione, originando complessi dalle forme variegate. Ne sono un esempio i sistemi a corte, a stecca e ad angolo.

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Edificio a torre

In questo caso lo sviluppo in altezza è maggiore e l’edificio è caratterizzato da appartamenti con affaccio su almeno due fronti. Grande importanza è rivestita dai collegamenti verticali  quali vani scala e ascensori, che servono tutti i piani dell’edificio per dare accesso ai singoli alloggi. Data l’alta densità abitativa, questa tipologia residenziale deve rispettare i requisiti di sicurezza in materia di accessibilità ed antincendio. Per questo motivo, spesso è presente una scala esterna di sicurezza e devono essere sempre rispettate le norme relative al contingentamento dei locali. Infine, l’edificio deve osservare specifici standard di carattere igienico-sanitario nonostante si tratti di una soluzione volta a massimizzare lo sfruttamento dello spazio in altezza.

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Edificio a ballatoio

L’elemento che caratterizza maggiormente tale tipologia è il balcone che si sviluppa lungo tutto il corpo di fabbrica, assolvendo alla funzione di percorso distributivo alle singole unità immobiliari. A seconda del tipo di appartamento, il balcone di accesso è presente su tutti i livelli per alloggi semplici, o a piani alternati qualora le abitazioni siano distribuite su due (duplex) o tre livelli. Tale soluzione naturalmente è destinata a più nuclei di inquilini e gli appartamenti sono caratterizzati da un’organizzazione degli ambienti interni finalizzata a garantire la privacy degli utenti. Per questo motivo, sul fronte dov’è presente il ballatoio si collocheranno gli ambienti di servizio con aperture ad altezza adeguata a consentirne la riservatezza. Le camere da letto non affacceranno mai sul ballatoio comune. La lunghezza del ballatoio può variare e in relazione a ciò viene progettato il corpo scala che può occupare posizioni diverse: in testata, tra gli alloggi o all’esterno del passaggio. A seconda delle caratteristiche del ballatoio, che deve sempre consentire il libero accesso almeno a due persone, saranno presenti uno o più vani scala ed ascensore.  

Edilizia residenziale edificio a ballatoio
Esempio di edificio con ingressi agli appartamenti su ballatoio.

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Edificio a galleria

Questo tipo di edificio rappresenta un’alternativa alla tipologia a ballatoio in quanto il percorso di ingresso collettivo alle abitazioni si trova in posizione centrale tra due file di appartamenti invece che di fianco all’unica da servire. Le gallerie, che come i ballatoi hanno funzione distributiva, sono inserite ogni tre piani e servono un gran numero di alloggi; per questo motivo sono perfette quando si ha la necessità di accogliere molti abitanti.

Vedi per esempio l’Unità di Abitazione a Marsiglia di Le Corbusier

Edificio a blocco

Si tratta di complessi di case che si sviluppano attorno a corti interne o a vani scala e che proprio per questa peculiarità si differenziano dagli edifici in linea. Solitamente le stecche abitative non si trovano in posizione frontale l’una con l’altra ma ortogonale, così da creare svariate conformazioni come ad esempio i complessi a C, ad L e a U.

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Residenze collettive

Nate dall’evolversi delle esigenze sociali e da una nuova richiesta abitativa, ne fanno parte gli studentati, le residenze per anziani, i co-housing ed i social housing. Gli edifici collettivi vantano un plus valore rispetto ai normali complessi residenziali: la presenza di spazi comuni destinati ad ospitare attività collettive e servizi aggiuntivi. In questo modo, le metrature degli appartamenti vengono un po’ sacrificate in favore di aree utilizzabili da tutti dove la condivisione del tempo e dei beni materiali sviluppano socialità e benessere collettivo.

Edilizia abitativa social housing Milano
Esempio di Social Housing milanese dotato di ampia area interna all’aperto – Social Housing Via Cenni, RPA Rossiprodi Associati – Milano 2013 – Render di Anders Berensson Architects

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In conclusione, è bene ricordare come ogni tipologia di edilizia abitativa nasca da esigenze puntuali legate al tempo e al luogo in cui sorge. Gli edifici spesso, sono elemento in grado di connotare i tratti delle città e di tramandare di generazione in generazione tradizioni e valori tipici del territorio in cui si trovano.

Il settore dell’edilizia residenziale subisce negli anni variazioni legate a specifici vincoli e a necessità di carattere economico ma alcuni elementi sono soliti permanere pur subendo modifiche e nuove interpretazioni. Per chi vive tali edifici è importante conoscerne le caratteristiche e i “tipi”, mantenendo vivo il senso di appartenenza e a tal fine un grosso contributo dev’essere dato dalla corretta progettazione.

Foto copertina: Phelle su freelmages.com 

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