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Parchi urbani

Nel contesto del paesaggio urbano contemporaneo, i parchi ed i giardini pubblici rivestono un ruolo fondamentale per il legame tra l’uomo e l’elemento naturale ormai quasi perduto.
Entrambi sono chiamati a rispondere ad esigenze simili (ludiche, di svago, ricreative, sportive), devono essere facilmente raggiungibili dall’intero tessuto urbano e devono garantire a tutti un’agevole accessibilità. Sono tuttavia riscontrabili alcuni aspetti che differenziano il parco urbano dal giardino di quartiere, primo tra tutti la dimensione: si inizia a parlare di parco urbano a partire da 10.000 m2 di superficie, mentre al di sotto di tale valore si parla di giardino.

Il parco urbano, molto vasto, si colloca spesso ai margini della città e assolve ad una funzione di tipo igienico-ricreativa. Grazie alle sue dimensioni generose, sono molte le attività che vi si possono collocare; si tratta di vere e proprie aree funzionali strutturate secondo schemi e regole standard. La soluzione a prato è quella predominante poiché di facile manutenzione, ed è volta ad evidenziare la vastità d’insieme.
Qualora il parco si trovi in zone interessate dall’espansione suburbana, si potrebbero trovare  zone adibite ad orti e spazi che ricreano specifici habitat naturali, al fine di sviluppare e tutelare specie animali che contribuiscono all’equilibrio ecosistemico.

È possibile classificare i parchi in:

URBANI → medie dimensioni, aspetto formale, attività ludico-ricreative
METROPOLITANI → grandi dimensioni, grande affluenza di utenti
DI CINTURA METROPOLITANA → tutela ecologica, attività agricole

In linea generale si può notare come ad una maggiore presenza della componente vegetale, corrisponda una minore intensità di progettazione della componente architettonica.
Oggi essi assolvono un’importante funzione sociale poiché fruibili quotidianamente dagli abitanti del quartiere che li considerano punto di riferimento e d’incontro nelle giornate festive.
La progettazione di questi spazi richiede attenzione, di seguito vengono riportati alcuni piccoli accorgimenti progettuali:

  • una corretta collocazione degli arbusti assicura l’alternanza di zone d’ombra e zone soleggiate;
  • la scelta delle specie vegetali può essere varia ma deve implicare una manutenzione poco impegnativa;
  • sono da prediligere specie autoctone;
  • l’alternanza di zone verdi e spazi pavimentati ed attrezzati, garantisce il facile svolgimento di attività ricreative, sportive e di momenti di sosta;
  • l’assenza delle barriere architettoniche dev’essere garantita in maniera incondizionata sin dalle prime fasi progettuali, così da permettere l’accesso anche alle persone con disabilità.

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