Dove c’è camino, c’è casa

Camino come archetipo del fuoco

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Categoria

Design

Pubblicato il

25 Maggio 2022

Il camino rappresenta l’archetipo del fuoco all’interno di una casa, da sempre elemento essenziale sin dai tempi delle caverne.
Prima dei tempi moderni, veniva acceso in un focolare al di sopra del quale, veniva realizzato un foro nel tetto per la fuoriuscita del fumo dall’abitazione.

Veniva collocato al centro dell’ambiente per diffondere il calore in maniera omogenea e per evitare che entrasse in contatto con le pareti (in genere di legno).
Dipinto scena domestica intorno al camino

Il camino era necessario per il riscaldamento e per cucinare, e quindi non mancava mai nelle abitazioni.
Intorno ad esso, si svolgeva la vita familiare: ci si scaldava, si cucinava, si pregava, si ascoltavano le storie dei nonni, si raccontavano le fiabe ai bambini.

C’era il passato, il presente e la speranza del futuro.

Tuttavia, la disposizione del focolare, induceva a disperdere molto calore e non sempre lo scarico dei fumi avveniva in modo corretto.
Nel medioevo, dove i tetti erano costruiti in paglia o in legno, il camino, così pensato, fu causa di numerosi incendi, ma con l’introduzione dei nuovi materiali edilizi, e soprattutto di pietre e mattoni, il camino fu collocato a ridosso della parete. I primi “a padiglione” erano completamente aggettanti dalla parete a cui erano addossati, sovrastati da una cappa che era sostenuta da colonne; erano molto ingombranti, ed a causa della mancanza delle pareti laterali il tiraggio era spesso difficoltoso e questo creava una dispersione termica.
Per ovvie necessità, poi, il camino fu pensato anche per altri ambienti della casa soprattutto per le camere da letto dove era realizzato il cosiddetto “camino intermedio” con la base cioè inserita per metà nel muro, riducendone quindi, l’ingombro e portando beneficio in termini di prestazione e tiraggio.
Con il passare dei secoli, con l’introduzione di nuovi materiali il camino risulta oggi non solo un un’ottima soluzione per l’emanazione di calore in tutte le aree dell’abitazione, riuscendo a ottenere temperature costanti oltre che un possibile risparmio energetico.
E’ possibile scegliere tra il camino tradizionale, il termo-camino ad acqua e ad aria che lo rendono una forma di riscaldamento economica ed ecologica.
Sebbene l’aspetto ecologico sia di certo di fondamentale importanza, anche l’aspetto architettonico non è da meno.
Negli ultimi anni, infatti, grazie al progresso tecnologico, il camino è diventato un oggetto di design ormai pensato, progettato e realizzato in svariate forme e materiali.

Esempi di camino sospeso e camino moderno
Foto sinistra: Hans Isaacson – Foto destra: Robin van GeenenPer – Fonte: unsplash

Nonostante il classico camino a legna, abbia un intramontabile fascino, oggi, per motivi riportati in seguito, sono molto diffusi anche i camini a bioetanolo (comunemente chiamati biocamini).
Il bioetanolo è un combustibile liquido che si ottiene dal processo di fermentazione di residui di lavorazione di prodotti agricoli ricchi di zucchero. E’ quindi un prodotto non dannoso, bio ed ecologico.
Ma scegliere un camino bioetanolo non è una scelta solo green. Il biocamino, infatti, non prevede alcuna canna fumaria, per cui non sono previsti interventi invasivi nelle murature, ed è possibile installarlo in qualunque ambiente.
Inoltre, la combustione biologica permette di non rilasciare ceneri né residui: questo consente di ridurre al minimo le operazioni di manutenzione. Basterà occuparsi di una pulizia esterna e di una periodica ispezione del serbatoio di bioetanolo. 
I camini a bioetanolo rientrano nei “focolari liberi” non sono, cioè, soggetti a legislazioni e non necessitano di particolari revisioni periodiche. La combustione biologica permette di non rilasciare ceneri né residui: questo consente di ridurre al minimo le operazioni di manutenzione.
L’unica accortezza di cui bisogna tener conto prima di scegliere un biocamino, sono i mq della stanza da riscaldare. Infatti, a seconda del modello e della potenza del bruciatore, è possibile riscaldare una stanza di massimo 30-35 mq , tenendo conto che 2 litri di bioetanolo bruciano dalle 4 alle 6 ore. 
Per quanto riguarda il design, altro valido motivo per cui optare per questa tipologia di camini, in commercio ne esistono di dimensioni, materiali, forme e potenza differenti. Eleganti, raffinati, stravaganti.
Generalmente esistono tre tipologie di biocamini:

  • da appoggio: dal design elegante e raffinato, si adatta sia ad ambienti interni che esterni come giardini e terrazze. Possono poggiarsi sul pavimento, o su mobile e possono essere molto versatili in quanto possono essere spostati da un posto all’altro, da una stanza all’altra con molta facilità.
  • da parete: si appende al muro come un quadro, con gli appositi ganci e non necessita di interventi preventivi nel muro. 
  • da incasso: sono quelli più onerosi a livello di installazione perché richiedono la realizzazione di una nicchia in cui saranno posizionati. Possono essere realizzati filomuro con cornice più  o meno decorata,  oppure aperti su un angolo ideale per la zona living.
Due esempi di biocamino integrato su parete attrezzata e su un mobile sospeso
Due esempi di biocamino integrato su parete attrezzata e su un mobile sospeso – Fonte: www.gihome.it

Di particolare interesse risulta, poi, il recupero dei vecchi camini, rendendoli nuovamente funzionanti semplicemente installando un inserto, che può essere sia a legna che a pellet. Gli inserti sono impianti di riscaldamento progettati per essere inseriti in un camino aperto preesistente. Semplice da installare e da utilizzare, l’inserto ridà vita al vecchio focolare, senza alterarne minimamente la bellezza.

Esempio recupero di vecchi camini. Foto di Curtis Adams da Pexels
Foto: Curtis Adams da Pexels

Se, invece, non è possibile renderlo nuovamente funzionante, allora, è possibile sfruttarlo dando spazio alle tante idee creative e soluzioni ingegnose: da libreria, ad angolo di verde ben definito, a cuccia per animali domestici, ad un utile scaffale. Le soluzioni sono veramente infinite e il mondo del web ci fornisce molte ispirazioni. 

Esempi creativi di riutilizzo di camini che non è possibile renderli funzionanti

Il fuoco è simbolo di vita in una casa, sia come elemento utile per cucinare, che per riscaldare, ma lo è anche come massima espressione di accoglienza e di calore domestico per questo, ancora oggi, il camino rappresenta il fulcro attorno a cui organizzare gli arredi e le attività domestiche.

Foto camino acceso atmosfera romantica

Una casa senza camino è una casa senza cuore” – Gladys Tabe

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